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L’esempio e la predicazione di S. Francesco e dei suoi primi
compagni accesero in molti fedeli il desiderio di vivere una
vita più aderente al Vangelo, disposti anche a lasciare casa e
famiglia. Francesco venne incontro alle aspirazioni di questi
laici dando ad essi una “regola di
vita” che permettesse loro di vivere secondo il suo stile, pur
rimanendo nelle proprie case.

La Lettera a tutti i fedeli di S.
Francesco viene ritenuta la
base programmatica della vita evangelica alla quale quei fedeli
aspiravano.
Questo movimento, in un primo tempo fu
chiamato Ordine dei Fratelli e Sorelle della penitenza,
per diventare poi, per circa sette secoli, Terz’Ordine
Francescano, fino alla Regola di Paolo VI del 1978,
dove prese il nome di Ordine
Francescano Secolare (OFS).
-
ORDINE: non un semplice gruppo o movimento
ecclesiale, in quanto ha una Regola e
delle Costituzioni, riconosciute
dalla Chiesa. Vi si entra per vocazione attraverso una “promessa
di vita evangelica” o “professione” temporanea o perpetua che
impegna ad un preciso stile di vita, quello francescano.
- FRANCESCANO:
in quanto queste persone decidono di
seguire l’esempio e gli insegnamenti di San Francesco.
-
SECOLARE: cioè composto
da persone che vivono nel secolo, cioè le realtà del mondo,
quali la famiglia, il lavoro, la società.
“L’OFS" è aperto ai fedeli
di ogni condizione. Ad
esso possono appartenere:
-
i laici (uomini e
donne)
-
i chierici secolari (diaconi, preti, vescovi).
Milioni di fedeli in otto secoli hanno
abbracciato questo stile di vita, fra cui anche personaggi di
rilievo. Ricordiamo i papi Leone XIII e Giovanni XXIII, il
vescovo Tonino Bello, il sindaco Giorgio La
Pira, San Giovanni Bosco, Don Angelo Lolli, i santi coniugi
Quattrocchi.
“La regola e la vita dei francescani
secolari è questa: osservare il vangelo di nostro
Signore Gesù Cristo secondo l’esempio
di S. Francesco d’Assisi, il quale del Cristo fece l’ispiratore
e il centro della sua vita con Dio e con gli uomini”.
Gli aderenti all’OFS, pur vivendo nelle
proprie case, “si riuniscono in comunità ecclesiali che si
chiamano Fraternità”.
La Fraternità diventa così “il luogo
privilegiato per sviluppare il senso di Chiesa, far crescere la
vocazione, animare le iniziative di
apostolato”
A Ravenna, tracce di terziari francescani
risalgono al 1687, ma per trovare un movimento organizzato
bisogna risalire al dopo Leone XIII. Nel 1892 la Fraternità del
TOF contava già un centinaio di
iscritti. Nel 1899 era arrivato a 150 professi.
Nel 1911 Mons. Morganti riceveva la
professione di 60 novizi. Nel 1918 la Fraternità contava 616
professi, composta da una sezione
maschile ed una femminile. Un grande impulso a Ravenna e
distretto, dove vengono erette
numerose Fraternità a livello parrocchiale, avviene dopo il 1936
con l’impegno di P. Cherubino da Savigno. Egli fu anche
l’ispiratore del Laboratorio Missionario che
venne inaugurato l’8 maggio 1938 presso la chiesa dei
Cappuccini. In questo ambito si preparano indumenti e viveri
per le missioni cappuccine, sostenute anche da mostre, pesche di
beneficenza e lotterie missionarie.
Attualmente il Laboratorio Missionario fa parte di una
più ampia attività caritativo-missionaria denominata “Punto d'
Incontro – Ai Cappuccini”.
Nel 1958 i terziari francescani, ora
francescani secolari, sono 277. Nel 2000 sono circa 90, facenti
parte delle tre Fraternità presso la chiesa dei Cappuccini, la
chiesa di San Francesco e quella di San Pier Damiano. .
L’attività
spirituale e di formazione si svolge in maniera autonoma,
con l’ausilio di frati come assistenti spirituali, presso le
singole fraternità, pur avendo anche incontri comuni, sia a
livello locale che regionale, per l’appartenenza allo stesso
Centro Regionale OFS.
Maggiori
informazioni possono essere assunte presso le chiese dove sono
presenti le tre Fraternità:
Chiesa dei Cappuccini (0544/212970)
Chiesa di San Francesco (0544/33256)
Chiesa di San Pier Damiano (0544/48/422025)
oppure chiamare Giovanni Dalla Casa (abitazione: 0544/417512
cell: 328/9537021). |