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I Cappuccini nascono nel
1528, all’interno di quel grande
movimento di spiritualità che si rifa
a Francesco d’Assisi. A Ravenna essi sono presenti
ininterrottamente già dal 1574. Ma è solo dal 1894 che essi sono
nella sede attuale, in via Oberdan 6.
Prima erano non lontano, in via
Nino Bixio. Convento e chiesa furono
soppressi dal Regno d’Italia nel 1866 e i 24 religiosi allora
presenti dovettero lasciare il convento e trovare rifugio presso
benefattori; finché – appunto nel 1894 – poterono fare ingresso
nel nuovo convento in via Oberdan e
nella nuova chiesa che venne dedicata a S.
Maria degli Angeli. Nel secolo scorso il convento fu sede
per molti anni alternativamente del Seminario minore e del Liceo
dei Cappuccini bolognesi-romagnoli.


Dal 1960
al 2000 un’ala del convento è stata utilizzata per offrire
ospitalità ad operai in cerca di
alloggio. Nel 1981 una parte dell’orto è stata ceduta in affitto
all’ACI per un parcheggio. Nel 1994, in occasione del
centenario, la chiesa
è stata ritinteggiata
e consacrata dall’arcivescovo diocesano mons. Luigi
Amaducci.
Nel 2000
i locali su via
Felicia Rasponi – un tempo
adibiti a legnaia e a deposito di attrezzi per l’orto e
ultimamente a laboratorio dello scultore cappuccino Giovanni
Flaviano Laghi – sono stati ristrutturati e offerti in uso
all’Ordine Francescano Secolare. È qui che nel 2003 i Cappuccini
hanno favorito e incoraggiato la nascita del “Punto d’Incontro
ai Cappuccini”,
una realtà formativa, culturale e
assistenziale che li vede collaborare
con l’OFS e con volontari laici.
Nel 2006
i Cappuccini che vivono
nel convento di Ravenna sono quattro: padre Vincenzo
Bandini, che attualmente
è il superiore, è anche
l'addetto alla chiesa o sacrista;
padre Alberto Casalboni, confessore e addetto a servizi
pastorali; padre Dino Dozzi,
direttore di “Messaggero Cappuccino”, docente di Bibbia e di
francescanesimo, direttore dell’Ufficio cultura della Diocesi.
Nonostante l’età media piuttosto alta, i tre religiosi – ai
quali è doveroso aggiungere l’aiuto sacrista Antonio
Bravaglieri – si dedicano al
servizio della chiesa e ad attività di
animazione spirituale e culturale, con quello stile
semplice e vicino alla gente, che da sempre caratterizza i
Cappuccini, chiamati “i frati del popolo”.
Nel settembre 2011 nella Fraternità conventuale di Ravenna
avvengono alcuni avvicendamenti. Padre
Dino Dozzi e padre Vincenzo Bandini lasciano il convento
di Ravenna. Al loro posto arrivanoi padre Bruno Sitta e padre
Arnaldo Marangoni, mentre padre Paolo Carlin è già a Ravenna
da oltre un anno. La Fraternità conventuale di Ravenna è
quindi così composta:
fr. Bruno SITTA, guardiano
fr. Paolo CARLIN, vicario, esorcista diocesano, cappellano
della Polizia di stato della provincia di Ravenna e servizi
pastorali
fr. Alberto CASALBONI, servizi pastorali ed attività
culturali
fr. Arnaldo MARANGONI, custode della chiesa
obl. Antonio BREVIGLIERI, servizi fraterni
Durante
tutto l’anno l’orario feriale delle messe è
7 e 17; l’orario festivo è 7 – 8,30 – 10 – 17. Nel primo
venerdì del mese dalle ore 16 alle 17 viene
fatta un’ora di adorazione eucaristica. Le due feste celebrate
con particolare solennità sono quella
di S. Maria degli Angeli (2 agosto)
e S. Pio da Pietrelcina (23
settembre).
p.Bruno
Sitta p.Paolo
Carlin p.Alberto
Casalboni
p.Arnaldo Marangoni Antonio
Bravaglieri
aiuto sacrista |